Dal 23 maggio 2025 entra in vigore il nuovo regolamento per la rendicontazione delle spese legate ai fondi UE. Il DPR n. 66/2025, pubblicato in Gazzetta l’8 maggio, aggiorna le regole nazionali e introduce importanti semplificazioni, in particolare per il costo del personale.
A chi si applica
Il regolamento riguarda i principali fondi europei:
- FESR
- FSE+
- Fondo per una Transizione Giusta
- Fondo per la Pesca e l’Acquacoltura
- Fondi per migrazione, sicurezza, frontiere e visti
Si applica ai programmi 2021–2027, ma può valere anche per progetti già avviati.
Le principali novità
1. Spese ammissibili: devono essere pertinenti, reali, documentate e tracciabili, entro i limiti temporali previsti dal programma.
2. Costo del personale:
Sono ammessi stipendi, premi, oneri e altri compensi, se legati al progetto. È possibile usare modalità semplificate come costi standard o tabelle orarie predefinite.
3. Altre spese ammissibili:
- Beni strumentali e immobili
- Consulenze, audit, costi bancari
- Attività di formazione, comunicazione e assistenza tecnica
Tipi di agevolazione previsti
- Contributi a fondo perduto
- Crediti d’imposta
- Esoneri contributivi
Per considerare ammissibili i crediti d’imposta o gli esoneri:
- Devono essere previsti da norma nazionale;
- Devono essere finalizzati agli obiettivi del programma (es. investimenti, occupazione);
- Devono rispettare le regole UE sugli aiuti di Stato.
Il nuovo regolamento semplifica la gestione dei fondi UE, ma richiede attenzione nella rendicontazione. Per accedere correttamente ai contributi, è fondamentale conoscere le nuove regole e organizzare i documenti in modo preciso e coerente.

