Agevolazioni per le PMI del Mezzogiorno in transizione ecologica: pubblicato il decreto Investimenti 4.0

Potranno essere inviate a partire dal 18 ottobre 2023 le domande di ammissione all’agevolazione che dà attuazione agli obiettivi di sviluppo perseguiti nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale” FESR 2021-2027.

La misura Investimenti 4.0 sostiene infatti il processo di transizione delle PMI delle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno, mediante l’incentivazione di investimenti imprenditoriali innovativi e sostenibili che facciano ampio ricorso alle tecnologie digitali, con priorità per quelli in grado di offrire un particolare contributo agli obiettivi di sostenibilità definiti dall’Unione Europea e per quelli destinati a favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare ovvero a migliorarne la sostenibilità energetica.

Per i programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità sono previsti specifici criteri di valutazione che consentono all’impresa proponente di ottenere un punteggio aggiuntivo nell’ambito dell’attività di valutazione dell’istanza ed analoghe premialità sono altresì riconosciute per i progetti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione ed adattamento ai cambiamenti climatici individuati dall’articolo 9 del regolamento (UE) n. 2020/852 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020, ovvero per le PMI che abbiano aderito ad un sistema di gestione ambientale o di efficienza energetica o che siano in possesso di una certificazione ambientale di prodotto.

Con una dotazione di 400 milioni di euro, gestore della misura è Invitalia, la quale autorizzerà le agevolazioni nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato come di seguito:

a) nel caso di imprese di micro e piccola dimensione, per il 50% dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili in forma di contributo in conto impianti e per il 25% delle medesime spese in forma di finanziamento agevolato;

b) nel caso di imprese di media dimensione, per il 40% dell’ammontare complessivo delle spese ammissibili in forma di contributo in conto impianti e per il 35% delle medesime spese in forma di finanziamento agevolato.

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