Transizione Sostenibile = Meno rischi finanziari per imprese, famiglie e banche. La BCE pubblica i risultati del 2° stress test climatico

Arriva nella Sustainability Week il rapporto della Banca Centrale Europea sul secondo stress test climatico finalizzato ad esaminare la capacità di resilienza di aziende, famiglie e banche rispetto al processo di transizione verso modelli economici sostenibili.

Tre gli scenari esaminati secondo la gradualità degli interventi (accelerati, differiti, ritardati), una la strada possibile: solo una transizione più rapida, addirittura accelerata, consentirebbe di salvare i livelli di redditività delle imprese ed il potere d’acquisto degli individui, riducendo parimenti il rischio di credito per le Banche.

Quale l’impatto sulle Imprese?

La BCE ha analizzato gli effetti di una mancata transizione sostenibile sui bilanci e sulle probabilità di default delle imprese. Dai risultati del rapporto di Francoforte, nello scenario di una transizione verde ritardata i rischi a cui le imprese esporrebbero la propria stabilità finanziaria e redditività sono riconducibili ad uno shock dei prezzi energetici in rapido aumento, che farebbe schizzare conseguentemente i costi di produzione e le spese operative delle aziende.

Se è vero che nel caso della transizione accelerata imprese e famiglie dovrebbero fronteggiare un immediato aumento delle spese per l’energia, dovendo anticipare gli investimenti in tecnologie più pulite, dall’altro lato aumenterebbero progressivamente la propria efficienza energetica nel medio e lungo periodo, abbandonando progressivamente il ricorso a fonti energetiche non pulite (c.d. brown), sempre più costose.

La probabilità di default delle imprese, il rischio di credito e la stima del volume delle perdite aumentano progressivamente scivolando lungo i tre scenari, con una crescita esponenziale anche degli accantonamenti per le banche ed una proiezione del 78% di perdite del loro portafoglio clienti.

Solo accelerando le iniziative e gli investimenti in tecnologie green le imprese riuscirebbero a rispondere in maniera proattiva all’innalzamento dei prezzi dell’energia, trasformando con resilienza un problema in un’opportunità.

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