CASI DI STUDIO – IL REPORT DI SOSTENIBILITA’

Il 5 gennaio rappresenta un ulteriore traguardo della Normativa Europea nel processo di transizione verso un’economia eco-sostenibile: l’entrata in vigore della Direttiva UE 2022/2464 sulla Corporate Sustainability Reporting Directive – c.d. CSRD – contribuisce, infatti, a fare ulteriore chiarezza sul principio di trasparenza che regolamenta la rendicontazione societaria di sostenibilità, e la conseguente responsabilità sociale delle imprese nella progressiva integrazione dei temi ESG nell’ambito delle relative strategie di business.

Se la Direttiva Europea assegna alle imprese di grandi dimensioni un calendario utile per una progressiva adesione ai criteri della comunicazione sostenibile, dall’altro rimette a tutti gli operatori economici la facoltà di adottare nell’immediato, volontariamente, un Report di Sostenibilità, o Sustainability Report, con cui l’impresa comunica all’esterno la rappresentazione delle proprie attività e degli obiettivi prefissati a livello di Sostenibilità Globale. 

L’offerta di CFA, finalizzata a fornire all’impresa tanto un’attività di consulenza aziendale, quanto di progettazione grafica, vuole supportare il Cliente verso una Rendicontazione di Sostenibilità che abbia come obiettivi:

  1. L’elaborazione di un modello di Conformità → nonostante l’obbligo non sia ancora esteso alle PMI, anche quest’ultime, in vista dei progressivi adempimenti fissati dalla normativa comunitaria, hanno l’opportunità di programmare anticipatamente le attività di trasparenza e comunicazione della propria politica di sostenibilità.
  2. L’adozione di uno strumento di Automonitoraggio → l’azienda adotta uno strumento che le consente di valutare e misurare le proprie performance, individuando preventivamente eventuali aree di rischio ambientale, sociale e di governance, elaborando, conseguentemente, un programma di mitigazione futura.
  3. Un’opportunità di Attrattiva sostanziale → le aziende percepite come sostenibili diventano più accattivanti per investitori, clienti, fornitori, ma anche per gli istituti di credito, incoraggiati dalla stessa BCE ad adottare un approccio strategico, lungimirante ed olistico nella valutazione di rischi ed obiettivi ESG, a sostegno di investimenti sostenibili ad impatto positivo su ambiente e Comunità di riferimento.
  4. Un vantaggio Reputazione concreto → l’utilizzo di una “vetrina” della sostenibilità diventa per l’azienda un’opportunità di rafforzare l’immagine e, conseguentemente, la consistenza del proprio brand, il quale va a posizionarsi, pubblicamente, nella nuova categoria di aziende green, concorrendo ad entrare nella lista dei Leader di sostenibilità, al cui ranking possono accedere anche le PMI virtuose che si siano contraddistinte per la responsabilità sociale, buon senso e criteri di risparmio economico nella gestione della propria strategia d’impresa.

Il Report di Sostenibilità che trova evidenza nella Relazione sulla Gestione al Bilancio 2022 ha significato, per i nostri Clienti, una scelta consapevole e responsabile di trasparenza, una prassi metodologica che anticipa le disposizioni della Direttiva Europea 2022/2464, al di là degli obblighi informativi fissati dal template Comunitario.

Le imprese che si sono affidate alla nostra consulenza hanno voluto rappresentare un’identità e personalità chiara nella comunicazione della propria storia, delle proprie capacità di resilienza ed adattamento ai cambiamenti che il sistema economico-finanziario ha imposto nell’ultimo triennio, del proprio impegno nell’avviare pratiche di disclosure aziendale tali da garantire che tutto il proprio stakeholder engagement possa essere attivamente coinvolto nel percorso condiviso di prospettiva e continuità nel quale, quotidianamente, tutte le parti interessate apportano e confermano il proprio valore aggiunto.

Con senso di responsabilità sociale, ambientale ed aziendale, vogliamo affiancare le imprese in un processo di Qualità Globale che trova nel Report di Sostenibilità la sua migliore espressione.

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